Nel cuore dei Monti Dauni, territorio ricco di storia, prende forma una delle realtà più interessanti della produzione di spumante Metodo Classico in Puglia.

La storica cantina Ciatò, impegnata da anni nella produzione di bollicine pugliesi ottenute con Metodo Classico, entra ufficialmente nella famiglia L.P. Holding, società già attiva nello sviluppo di progetti legati alle energie rinnovabili e oggi pronta ad aprire un nuovo capitolo nel settore vitivinicolo.

L’ingresso della holding rappresenta l’avvio di un progetto ambizioso che punta a valorizzare il patrimonio produttivo della cantina e, allo stesso tempo, a rafforzare la presenza della Puglia nel panorama italiano dello spumante Metodo Classico.

Vincenzo Nota (Ciatò) e Ludovico Lombardi (L.P.Holding)

Ciatò nasce come azienda familiare profondamente legata al proprio territorio. Nel corso degli anni ha scelto una strada precisa e non scontata per il contesto pugliese: quella della produzione di spumante Metodo Classico, una lavorazione complessa e rigorosa che richiede tempo, competenze e grande attenzione alla qualità.

Le bollicine di Puglia stanno vivendo negli ultimi anni una fase di crescente interesse e attenzione da parte del pubblico e degli operatori del settore. In questo contesto, Ciatò ha saputo distinguersi portando avanti una ricerca enologica che valorizza vitigni e caratteristiche del territorio.

L’ingresso di L.P. Holding nel progetto Ciatò rappresenta un passaggio importante per il consolidamento e lo sviluppo di una realtà che negli anni ha contribuito a valorizzare il Nero di Troia, uno dei vitigni simbolo della Capitanata e dell’intera Puglia settentrionale.

La nuova fase aziendale si inserisce dunque nel solco di una storia già radicata nel territorio, ma con uno sguardo aperto verso nuove prospettive produttive e di mercato.

«Abbiamo scelto di investire in Ciatò perché rappresenta un’eccellenza autentica del territorio», afferma Ludovico Lombardi, rappresentante di L.P. Holding. «Crediamo che realtà come questa possano diventare ambasciatrici della Puglia nel mondo: il nostro obiettivo è accompagnarne la crescita, rafforzando la qualità produttiva e aprendo nuove opportunità di sviluppo per tutta la filiera vitivinicola locale».

Accanto alla consolidata tradizione legata al Nero di Troia, l’azienda si prepara infatti ad ampliare progressivamente il proprio orizzonte produttivo. Alla storia e all’identità territoriale del vitigno simbolo della Capitanata si affiancheranno nuove produzioni ottenute da vitigni internazionali o non autoctoni, ma che hanno già dimostrato di esprimere in Puglia – e in particolare nella provincia di Foggia – caratteristiche di grande interesse.

Tra questi Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Bianco, Montepulciano e Aglianico, varietà che negli ultimi anni hanno trovato nel territorio condizioni pedoclimatiche capaci di esaltarne profilo aromatico, struttura ed eleganza, offrendo risultati spesso ammirevoli e talvolta sorprendenti.

Una prospettiva che per l’azienda rappresenta non una rottura con la tradizione, ma un’evoluzione coerente con la vocazione vitivinicola del territorio.

«Ciatò è sempre stata prima di tutto una storia di famiglia, di passione e di legame con questa terra», sottolinea Vincenzo Nota, fondatore dell’azienda. «Vedere oggi questo progetto crescere e aprirsi a nuove possibilità produttive è motivo di grande emozione. Significa continuare a raccontare il nostro territorio attraverso il vino, con lo stesso entusiasmo degli inizi ma con strumenti e prospettive nuove».

L’operazione non riguarda soltanto il futuro della cantina, ma apre prospettive più ampie per l’intero territorio.

L’unione tra una storica azienda familiare e una realtà imprenditoriale strutturata pone infatti le basi per una crescita che può coinvolgere diversi ambiti: dalla produzione vitivinicola alla comunicazione del territorio, fino allo sviluppo dell’enoturismo.

La produzione di spumante Metodo Classico di elevata qualità può contribuire a rafforzare l’immagine dei Monti Dauni e della Puglia come territori capaci di esprimere eccellenze in più ambiti, incluso il mondo delle bollicine.

Uno degli aspetti più interessanti di questo percorso riguarda la possibilità di generare nuove opportunità di lavoro e di collaborazione. Progetti di crescita come questo possono favorire il coinvolgimento di nuove figure professionali, dal settore enologico a quello della comunicazione, fino alle attività legate all’ospitalità e alla promozione territoriale.

In prospettiva, l’esperienza di Ciatò potrebbe rappresentare anche un segnale importante per il comparto vitivinicolo locale, contribuendo ad aprire la strada a nuove iniziative e a un indotto capace di rafforzare la presenza del Metodo Classico in Puglia.

L’ingresso nella famiglia L.P. Holding non segna una rottura con il passato, ma piuttosto l’inizio di una nuova fase nella storia della cantina.

Le radici restano le stesse: il territorio dei Monti Dauni, il lavoro in vigna, la ricerca di equilibrio e qualità nel bicchiere. A cambiare è la prospettiva, che oggi guarda con maggiore decisione a un futuro in cui lo spumante Metodo Classico pugliese possa trovare uno spazio sempre più riconoscibile nel panorama delle grandi bollicine italiane.

E proprio da qui, dalle colline della Puglia settentrionale, continua a prendere forma e a crescere una storia fatta di territorio, visione e passione per il vino.

Sabato 30 novembre 2024 è stata una giornata speciale, una di quelle che resteranno impresse nei nostri cuori e, speriamo, nei vostri calici. Al Relais Histò di Taranto abbiamo partecipato alla cerimonia di premiazione della Guida Vini Vitae 2025 AIS  tra cui le 4 Viti, il riconoscimento assegnato dall’Associazione Italiana Sommelier per i vini eccellenti.

Ed eccoci lì, con il nostro Ciatò Black Edition Vendemmia 2014 Rosé Millesimato Extra Brut, tra i protagonisti della serata. A rappresentarci c’era Vincenzo, che ha ritirato l’attestato di Eccellenza 4 viti con l’orgoglio e l’emozione che si provano solo quando un sogno diventa realtà.

Un trionfo per la nostra terra
Non eravamo soli. La Puglia ha brillato quest’anno come mai prima d’ora. Tantissimi vini pugliesi sono stati premiati, dimostrando che la nostra regione non è solo bella, ma sa anche creare capolavori da bere. E in questo grande quadro, siamo fieri di vedere riconosciuta la qualità del lavoro che facciamo sui Monti Dauni, angolo speciale del nord della Puglia che sta finalmente conquistando il posto che merita tra i grandi territori vinicoli.

Ciatò Black Edition, cosa significa per noi
Il nostro Black Edition Vendemmia 2014 è il risultato di anni di lavoro svolto con pazienza e amore per il Nero di Troia, il nostro vitigno. Ogni bottiglia è una storia di territorio, di mani esperte e di tempo che matura sapori e emozioni uniche. È stato emozionante sentire il nostro nome tra i migliori e sapere che anche voi, con ogni brindisi, fate parte di questa avventura.

Una festa per tutti
La serata è stata una vera celebrazione: produttori da tutta la Puglia, brindisi, sorrisi e tanti racconti condivisi. Vincenzo, sul palco, ha voluto dedicare il premio a chi ci crede, a chi sceglie i nostri vini e a chi, come noi, è innamorato di questa terra.

Ringraziamo l’Associazione Italiana Sommelier, Amedeo Renzulli, delegato AIS Foggia, per il costante supporto alle aziende del territorio e gli attestati di stima e grazie a tutti voi, teniamo a dirlo. Senza il vostro sostegno, il vostro entusiasmo e la vostra fiducia, non avremmo raggiunto questo traguardo. E adesso, con un pizzico di orgoglio in più, continuiamo a lavorare per regalarvi esperienze indimenticabili in ogni sorso.

Curiosi di scoprire il nostro Black Edition? Passate a trovarci nello shop. Il brindisi lo facciamo insieme!

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premiazione ais spumante nero di troia puglia
attestato 4 viti ais ciatò spumante nero di troia puglia

Ciatò Black Edition: 4 Viti AIS per la guida Vitae 2025!

Ogni bottiglia racconta una storia, ma alcune intrecciano voci profonde: la tradizione, la passione e il territorio. Con orgoglio e gratitudine, annunciamo che il nostro Ciatò Black Edition Vendemmia 2014 ha ottenuto le 4 Viti, il massimo riconoscimento della guida Vini Vitae 2025, redatta dall’Associazione Italiana Sommelier (AIS).

Questo traguardo non è solo un omaggio alla qualità del nostro spumante metodo classico, ma rappresenta anche il crescente prestigio del comparto enologico dei Monti Dauni e del nord della Puglia, una realtà che sta emergendo con forza per consenso e qualità.

I Monti Dauni e il metodo classico di Nero di Troia
Negli ultimi anni, la produzione di spumanti metodo classico del nord della Puglia ha rivelato sempre più il proprio potenziale straordinario. Qui, i suoli calcarei e il clima collinare regalano ai vigneti condizioni ideali ed estremamente tipizzanti e grazie alla passione dei produttori dà vita a vini capaci di distinguersi nel panorama nazionale.

Il Nero di Troia, simbolo del nostro territorio, diventa l’anima del Black Edition. La Vendemmia 2014, affinata pazientemente per anni, rivela un carattere unico: elegante, complesso e profondamente radicato nei suoli dei Monti Dauni.

Un riconoscimento per l’intero territorio
Le 4 Viti AIS non sono solo un traguardo per Ciatò, ma un riconoscimento alla capacità del nostro territorio di sorprendere. Questo successo appartiene anche a chi ci sostiene, a chi sceglie i nostri vini per celebrare la bellezza dei piccoli e grandi momenti, e a tutti coloro che credono in una Puglia enologica sempre più raffinata e autentica.

Continueremo a lavorare con dedizione, affinché ogni calice racconti l’anima dei Monti Dauni e porti con sé l’eccellenza di una tradizione in continua evoluzione.

Scopri di più sulla Black Edition Vendemmia 2014: https://cantineciato.com/prodotto/ciato-black-edition-spumante-extra-brut-rose-nero-di-troia/